
POLITICA – La Giunta Regionale ha approvato e trasmesso al Consiglio la proposta di legge n. 219/2025, che introduce la nuova disciplina delle Strade del Vino e dell’Olio Extravergine di Oliva. Un testo che punta a rilanciare e coordinare le attività di promozione dei territori a vocazione vitivinicola e olivicola, favorendo un’offerta turistica più integrata e sostenibile.
Le cosiddette “Strade” saranno percorsi turistici segnalati, che attraversano zone caratterizzate da produzioni a Denominazione di Origine (DO) e Indicazione Geografica (IG), coinvolgendo aziende agricole, cantine, frantoi, imprese turistiche e associazioni locali. Non solo prodotti, ma anche cultura e paesaggio: la nuova legge riconosce il valore ambientale e storico di questi itinerari.
“Con questa legge – sottolinea l’assessore all’Agricoltura Giancarlo Righini – vogliamo snellire le procedure, rilanciare le Strade esistenti e crearne di nuove, mettendo in rete operatori agricoli e turistici. L’obiettivo è promuovere il Lazio come meta di qualità per l’enoturismo e l’olioturismo”.
Ad oggi, le Strade del vino e dell’olio riconosciute nel Lazio sono undici, ma la loro gestione è definita come “frammentaria e poco operativa”. La nuova legge istituisce:
- Comitati Promotori e Comitati di Gestione per ogni Strada.
- Un Elenco regionale ufficiale e aggiornato.
- Un Tavolo regionale di coordinamento, che affiancherà la Regione nella programmazione e nella promozione.
Tra le innovazioni, l’introduzione di finanziamenti dedicati: 1,25 milioni di euro complessivi tra il 2026 e il 2027, da destinare a segnaletica, campagne promozionali, partecipazione a fiere e valorizzazione delle produzioni autoctone.
La proposta di legge si inserisce nel quadro della recente l.r. 14/2023 sul turismo enogastronomico. L’obiettivo è creare un’offerta coordinata e di qualità, capace di attrarre turisti interessati non solo al prodotto, ma all’esperienza autentica nei borghi, nei paesaggi rurali e nei luoghi di produzione.
“La nuova disciplina – conclude l’assessore Righini – non è solo una legge sull’agricoltura, ma una misura di sviluppo locale e turistico. Le Strade del Vino e dell’Olio saranno un biglietto da visita del Lazio nel mondo”.
La proposta di legge ora passa all’esame del Consiglio Regionale.