
CRONACA – Si sono trovati davanti una vera e propria discarica a cielo aperto gli Ispettori ambientali della Congeav e il Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Tivoli, Massimiliano Asquini, durante un sopralluogo in un’area naturalistica della montagna tiburtina. In un luogo fino a poco tempo fa incontaminato, immerso nella natura, ignoti avevano abbandonato una grande quantità di rifiuti.
Gli accertamenti, condotti congiuntamente tra ispettori e autorità locali, hanno però permesso di rintracciare in breve tempo il responsabile: si tratta del titolare di un’attività commerciale del territorio, ora denunciato alle autorità competenti.

L’abbandono illecito di rifiuti, infatti, non è una semplice violazione amministrativa: costituisce un vero e proprio reato ambientale, punito dalla normativa italiana con pene severe. In base alla tipologia dei materiali scaricati, il responsabile rischia l’arresto da 3 mesi a 1 anno o un’ammenda da 2.600 a 26.000 euro nel caso di rifiuti non pericolosi. Qualora tra i materiali abbandonati vi fossero anche rifiuti pericolosi, le sanzioni potrebbero addirittura raddoppiare.
“Siamo di fronte a un gesto gravissimo – ha commentato il Presidente Asquini – perché l’area deturpata è di grande pregio naturalistico. La tutela dell’ambiente non è negoziabile, e chi inquina deve pagare”.
L’area è ora sotto sequestro, in attesa delle operazioni di bonifica che dovranno restituire alla montagna di Tivoli il suo volto originario. Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori responsabilità.