Rocca di Papa, nuovo atto vandalico contro il murales di Luis Gomez de Terán

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +


CRONACA – Rocca di Papa si risveglia ancora una volta colpita da un gesto vile e incomprensibile: per la seconda volta in pochi giorni, il murales realizzato dal maestro Luis Gomez de Terán è stato oggetto di un atto vandalico.

Dopo il primo danneggiamento – il furto dell’orecchino in acciaio che arricchiva il volto femminile raffigurato nell’opera – ignoti hanno sfregiato nuovamente il murales, infliggendo un’offesa non solo all’arte ma a tutta la comunità di Rocca di Papa. Un gesto che colpisce il cuore di un progetto nato dalla collaborazione tra l’artista e la Rete d’Impresa dei commercianti locali, simbolo di rinascita culturale e rigenerazione urbana.

«È un atto ignobile – si legge nella nota dell’Amministrazione Comunale – che offende il decoro urbano e l’intelligenza collettiva. Non si tratta soltanto di un danno materiale: è un colpo al cuore dell’identità culturale e sociale della nostra città».

La condanna da parte del Comune è netta e decisa. È già stata sporta denuncia contro ignoti e sono in corso le indagini da parte delle Forze dell’Ordine per identificare i responsabili di un gesto che lascia sgomenti e indignati cittadini, commercianti e appassionati d’arte. «Rocca di Papa non si lascia intimidire – prosegue la nota – continueremo a valorizzare l’arte, la cultura e la legalità. Chi distrugge l’arte distrugge il senso stesso di comunità».

Il murales, realizzato con grande maestria dal noto artista romano e accolto con entusiasmo dalla cittadinanza, rappresenta non solo un’opera di pregio, ma un messaggio di apertura, bellezza e speranza. È proprio per questo che il duplice atto vandalico viene vissuto come un affronto a un patrimonio condiviso, che appartiene a tutti.

Nel frattempo, l’Amministrazione ha rinnovato la propria solidarietà alla Rete d’Impresa dei commercianti e all’artista Gomez de Terán, ringraziando tutti coloro che, in questi giorni, stanno esprimendo vicinanza e sostegno. Il Comune ha ribadito la volontà di procedere con il ripristino dell’opera e di valutare l’installazione di nuovi sistemi di sorveglianza per proteggere i beni culturali del territorio.

L’appello finale è alla cittadinanza: «Difendere l’arte significa difendere la nostra identità. Serve l’impegno di tutti per dire basta alla violenza gratuita e continuare a costruire, insieme, una Rocca di Papa più bella, più civile, più unita».

Condividi.

Non è possibile commentare.