IL DRAMMA DELLA LINEA FERROVIARIA ROMA-VELLETRI FINISCE IN PARLAMENTO

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +
ATTUALITA’ – La tratta ferroviaria Roma-Velletri è finita in Parlamento. I disagi che quotidianamente i pendolari vivono sono stati oggetto di un’interrogazione parlamentare che il deputato Michele Meta del Partito Democratico ha rivolto al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli. 
Nel documento si legge che “la linea ferroviaria Roma-Velletri e il percorso inverso rappresenta un vero dramma per i pendolari che quotidianamente devono raggiungere il posto di lavoro” (…). L’interrogazione contiene articoli giornalistici che descrivono nel dettaglio vere e proprie giornate campali per chi deve raggiungere la Capitale o tornare a casa. Di seguito riportiamo il testo integrale dell’interrogazione.

Disagi per i passeggeri che viaggiano sulla linea ferroviaria Roma-Velletri
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell’economia e delle finanze. – Per sapere – premesso che: 
secondo quanto riporta un articolo dell’Agenparl del 20 settembre 2011, la linea ferroviaria Roma-Velletri e percorso inverso rappresenta un vero dramma per i pendolari che quotidianamente devono raggiungere il posto di lavoro nelle zone attraversate dal treno, inoltre, i ritardi sono solo uno dei tanti problemi, a questi si aggiunge la poca informazione rispetto ai disservizi della linea; 
secondo la notizia di stampa, il 19 settembre 2011 si è consumata l’ennesima giornata di disagi, quando i passeggeri partiti dalla stazione Termini e diretti a Velletri, o nelle città dei Castelli intermedie, sono saliti a bordo del regionale diretto a Frascati delle 18.54 per poi fare il cambio a Ciampino, dopo essere stati costretti a percorrere il lungo tragitto in stazione per arrivare fino al binario 26, collocato a più di 400 metri dall’ingresso centrale, molti pendolari sono rimasti in piedi per la grande affluenza e per le ridotte dimensioni del treno; 
inoltre, a Ciampino avrebbe dovuto attenderli il treno regionale diretto a Velletri, ma la corsa dei pendolari che dovevano salire a bordo del treno è stata frenata dall’annuncio soppressione del veicolo, motivato successivamente da un addetto di Trenitalia come un guasto al veicolo comunicato anche ai colleghi della stazione Roma Termini, ma che non hanno provveduto ad annunciare; sempre secondo l’articolo il giorno precedente, il 18 settembre 2011, si è verificato un altro episodio di inefficienza all’altezza della fermata Cancelliera, nel comune di Albano Laziale, quando all’annuncio dell’arrivo del treno delle 9.47 da Velletri e diretto a Roma Termini il passaggio a livello ha abbassato le sbarre come vuole la prassi, ma il veicolo non è arrivato; 
«dopo circa cinque minuti – si legge nell’articolo – spunta il treno e solo grazie alla diligenza del macchinista che guidava il veicolo l’episodio non si è trasformato in tragedia, il quale accortosi della normale circolazione delle auto si è fermato a pochi metri dal passaggio a livello ed ha ripreso il viaggio solo dopo l’intervento della polizia municipale che ha fermato la circolazione delle auto per consentire il passaggio del treno»; 
ritardi, ridotto numero di fermate in alcune zone della linea, treni di dimensioni ridotte, sono solo alcuni esempi delle carenze che lamentano i passeggeri che viaggiano sulla linea ferroviaria Roma-Velletri e viceversa, già nota alla cronaca per altri numerosi episodi di inefficienza -: 
se i Ministri interrogati siano a conoscenza dell’episodio indicato in premessa e quali iniziative intendono assumere presso Trenitalia al fine di contenere e risolvere i disagi descritti in premessa, trasferire dagli ultimi binari a quelli più vicini della stazione Roma Termini le linee ferroviarie dirette nella zona Castelli al fine di agevolare pendolari, ma anche anziani, disabili e donne incinte o con bambini.


TUTTE LE NOTIZIE

Condividi.

Rispondi