Albano, consegnati alloggi confiscati per il progetto “Dopo di noi”

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POLITICA – E’ stata inaugurata questa mattina a Cecchina, in via Nettunense, una casa alloggio confiscata alla mafia romana.

L’immobile sarà dedicato al progetto regionale “Dopo di Noi”, destinata a persone con disabilità e ideato dall’assessorato ai servizi sociali e alla persona della Regione Lazio. L’immobile, dotato di numerose stanze e connessione Wi-Fi con fibra per attività di smart working, è stato confiscato alla criminalità organizzata e trasformato in uno spazio di accoglienza.

La struttura era gestita da una famiglia legata alla Banda della Magliana, coinvolta in indagini delle forze dell’ordine e della Guardia di Finanza per reati come estorsione e traffico di stupefacenti. L’assessore Maselli ha visitato anche a Genzano una casa popolare dell’Ater destinata a questo scopo in Via Marche e a Villa Ricordi (ex dimora di Rita Pavone e Teddy Reno) ad Ariccia, acquisita dal comune e messa a disposizione come casa rifugio per donne.

Dopo la consegna di due appartamenti dedicati al “Dopo di Noi” a Formello e Ariccia, ha dichiarato l’Assessore Massimiliano Maselli, oggi apriamo altri due immobili destinati a questo importantissimo fine a Genzano, grazie al contributo della Regione Lazio e dell’ATER della Provincia di Roma, e ad Albano grazie alla Regione e al Comune.
È stato così possibile ristrutturare immobili e dare una risposta sempre più incisiva all’esigenza di raggiungere un’indipendenza abitativa per persone con disabilità. Un ringraziamento va al Direttore Generale dell’ATER della provincia di Roma, Remo Pisani, e ai Sindaci di Albano e Genzano, Massimiliano Borelli e Carlo Zoccolotti, oltre che al Presidente Gianluca Staccoli e al Direttore generale Simona Polizzano del Consorzio dei Laghi”.

 

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