Rinvenuti nell’Istituto Nazionale di archeologia e storia dell’arte documenti inediti su Nemi

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

IMG_9346

CULTURA – Nei giorni scorsi sono stati rinvenuti una serie di documenti inediti gelosamente conservati nell’archivio dell’Istituto Nazionale di Archeologia e storia dell’arte di Piazza Venezia a Roma relativi al recupero delle due navi romane presso il lago di Nemi negli anni 30. Ricordo – ha aggiunto il sindaco Alberto Bertucci – che questa è stata una grandiosa opera di alta ingegneria italiana, unica nel suo genere, che ha coinvolto le più grandi industrie dell’epoca attraverso le quali si è provveduto al prosciugamento del bacino del lago per recuperare le due nave imperiali che l’imperatore Caligola aveva fatto costruire sul bacino lacustre.

IMG_9352

Il gruppo di lavoro che ha voluto visionare questa documentazione inedita era composto dal sindaco di Nemi Alberto Bertucci, la dott.ssa Giuseppina Ghini già Direttore del Museo delle Navi romane, dal dott Natoli Umberto e dall’archeologa Sara Scarzelletta. Dopo essere stati accolti dal Direttore dell’istituto il prof Adriano La Regina si è potuto visionare con accuratezza gran parte del materiale che vede un gran numero di documenti e foto che raccontano Nemi e le sue scoperte durante gli anni che vanno dal 1928 in poi.

Tra i tanti documenti e foto è stato visionato un pezzo unico: Un blocchetto di appunti autentico e scritto a mano da uno degli ingegneri che durante i lavori di recupero delle navi ha disegnato con un pennino lo scafo della nave.

Una scoperta rara nel suo genere – ha aggiunto il sindaco Bertucci -, che arricchisce ancora di più il patrimonio storico di Nemi. Inoltre l’Amministrazione sta lavorando nel raggiungimento di un accordo con l’Istituto per avere una copia dei documenti in formato digitale e renderli così fruibili alla collettività.

Comunicato stampa

Condividi.

Non è possibile commentare.